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La scoperta del teatro e il saggio di scavo (2003-2004)

Foto aerea dell'area del teatro e dello scavo nel settore meridionale dello stesso

Nel 2003 una campagna di monitoraggio delle tracce sull’erba - per mezzo di fotografie da aquilone, pallone aerostatico e aereo - ha portato alla scoperta del teatro e di un altro edificio a sud della città. L’anno seguente è stato effettuato lo scavo di un piccolo settore meridionale, comprendente alcuni cunei della cavea (C, D, E, F), l’aditus meridionale (A) e parte dell’edificio scenico (paraskenia, B). Purtroppo lo stato di conservazione è risultato decisamente compromesso: non si conservano piani pavimentali integri, la scena è in crollo e la cavea è stata spogliata. Sulla parte esterna della cavea si trova un ampliamento successivo del perimetro esterno della cavea stessa (F), impostato su uno spesso strato di macerie intenzionalmente compattate - ricco di anfore frammentarie con probabile funzione drenante databili circa al sec. II-III d.C. - che a sua volta si appoggia al resto della cavea. Sulla base di queste considerazioni assolutamente preliminari sembra che il teatro possa essere stato costruito prima del sec. II d.C., forse già in età alto-imperiale, e ampliato successivamente, forse nel corso del sec. III d.C. Il diametro della cavea, desumibile dal rilievo delle tracce sull’erba, è di circa cinquanta metri, mentre l’ampliamento a cui si è fatto cenno è di tre metri. La scena è parallela al muro di fondo della domus dei Coiedii e quindi l’edificio risulta anch’esso inserito nell’organizzazione razionale dello spazio urbano.