vai al contenuto della pagina vai al menu di navigazione
 

Missioni Archeologiche in Italia

Gli scavi archeologici e le ricognizioni topografiche in Italia spaziano dalla preistoria e protostoria alla fase propriamente italica alle fasi tardo antica e medievale

Gli scavi archeologici e le ricognizioni topografiche in Italia spaziano dalla preistoria e protostoria alla fase propriamente italica - con le civiltà etrusca e romana illuminate dall'esplorazione di siti chiave per le comunicazioni della Penisola - alle fasi tardo antica e medievale. Sebbene l'area privilegiata dalle ricerche sia ovviamente quella padano adriatica, anche il versante tirrenico meridionale è interessato da importanti ricerche e scavi in settori chiave della ricerca archeologica nazionale ed internazionale, quali Pompei, Ercolano, Pantelleria. Dai vari siti di scavo anno dopo anno si vengono aggiungendo fondamentali tasselli alla ricostruzione storica del nostro Paese e alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale.

Agrigento (AG)
Il progetto, avviato nel 2016, intende approfondire la conoscenza del quartiere abitativo di una della maggiori poleis del mondo magno greco e siceliota. Agrigento, infatti, nasce come sub-colonia di Gela agli inizi del VI sec. a.C. e diventa, in breve tempo, un centro in grado di rivaleggiare con "megalopoli" come Siracusa e Selinunte.
Corinaldo (AN)
Lo scavo del monastero di S. Maria in Portuno (presso Corinaldo), condotto a partire dal 2001 all'interno del Parco Archeologico "Città romana di Suasa", sta mettendo in luce un interessante caso di piccolo insediamento nel territorio che resiste in età post-antica. Esso, infatti, ha una continuità di insediamento che passa attraverso tutto il Medioevo e giunge fino ai nostri giorni, in collegamento alla nuova "colonizzazione" che i monaci benedettini attueranno nelle campagne.
Mursia (Pantelleria - TP)
A continuazione del progetto di redazione della Carta Archeologica dell’isola di Pantelleria (TP), il Dipartimento di Archeologia partecipa dal 2001 all’esplorazione del villaggio dell’età del Bronzo di Mursia in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Trapani e con l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli
Ostia (RM)
Cominciate nel 2007 le indagini della missione operante a Ostia antica (Progetto Ostia Marina) hanno permesso di individuare edifici completamente sconosciuti come le Terme del Sileno o di approfondire la conoscenza di complessi gia' parzialmente noti come le terme di Musiciolus e le terme dello Scheletro. Gli scavi stratigrafici si svolgono nella cosiddetta insula IV, ix e stanno restituendo l'immagine di taluni tra i momenti meno conosciuti della vita della città e della frequentazione del sito in epoca post-classica.
Ostra (AN)
La città romana di Ostra si trova nella media valle del fiume Misa nel territorio comunale di Ostra Vetere (AN), località Le Muracce. Sorta su un terrazzo fluviale, fu dapprima prefettura nel 232 a.C. per poi ricevere lo statuto municipale nel corso del I secolo a.C fino a raggiungere nel II d.C. il momento di maggiore fioritura. Attestata come diocesi nel corso del VI secolo d.C. verrà abbandonata durante la guerra greco-gotica. Attualmente sono visibili un impianto termale, il teatro, un edificio templare e i resti di un tratto di via basolata.
Pompei ed Ercolano (NA)
Due progetti principali, dedicati a Pompei e ad Ercolano, e una ventina di progetti corollario hanno impegnato decine di ricercatori di provenienza diversa e hanno accolto finora più di trecento studenti e giovani archeologi.
Senigallia (AN)
Sena Gallica nasce, come è ben noto dalle fonti, agli inizi del III secolo a.C. come avamposto strategico dell’avanzata di Roma sul mare Adriatico, vera e propria "testa di ponte" per la conquista dell’ager gallicus prima e di tutta la pianura padana poi. Il nuovo progetto di Archeologia Urbana avviato dal Dipartimento di Archeologia sta gettando finalmente nuova luce sulle fasi originarie della prima colonia romana sull’Adriatico, ma soprattutto sulle più antiche fasi pre-romane.
Suasa (AN)
Il parco archeologico di Suasa si trova nella valle del Cesano (Marche), su un terrazzo fluviale oggi chiamato Pian Volpello (Castelleone di Suasa - AN). L’abitato romano si sviluppò, su un’area già insediata prima come prefettura nel 232 a.C. e poi come municipio nel I a.C. Fiorì nel II d.C. e fu abbandonato dopo il VI d.C. Sono visibili i resti di abitazioni (Domus dei Coiedii, Casa del primo stile) e di edifici pubblici (Area sacra repubblicana, Foro, Anfiteatro) organizzati ai due lati di una via basolata
Tanca Manna (NU)
La sezione di Archeologia del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell'Università di Bologna e il Comune di Nuoro, Assessorato all'Ambiente, hanno intrapreso a partire dal 2012 un progetto di ricerca nel parco di Tanca Manna nel quartiere di Su Nuraghe a Nuoro, dove è documentato un villaggio databile all'età del Bronzo composto da un nuraghe monotorre e da diverse strutture di carattere residenziale.
Tharros (OR)
Lo scavo si svolge all'estremità meridionale della Penisola del Sinis (OR), in corrispondenza della necropoli meridionale di Tharros, localizzata sul versante occidentale e centro orientale di Capo San Marco

Vedi anche...

Bandi per scavi e progetti di ricerca
Le proposte di collaborazione alle missioni di scavo e ai progetti di ricerca del Dipartimento